Love&Anarchy 2016- Helsinki International Film Festival – Pahan Kukat (Flowers of Evil) – Film and Event Review in English and Italian

Love and Anarchy - Helsinki international film festival

TITLE: Pahan Kukat (Flowers of Evil)

DIRECTOR and WRITER: Antti Jokinen

YEAR: 2016

COUNTRY: Finland

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Rakkauta ja Anarkiaa, Helsinki International Film Festival, is the best chance to watch Finnish films with English Subtitles. On the 20/9 I attended the screening of the new Finnish film entitled Pahan Kukat (Flowers of Evil). It really had a strong impact on me. Briefly, the film is focused on the relation between two stepbrothers and their common dad (Eero Aho), who tries to protect both of them. Juno, the oldest one, is involved in quite bad circumstances such as drug dealing and commitments with dangerous people; the and 14 year old brother Sipe (Viljami Nojonen), undestands what is happening. Through this story, you will discover a different picture of Finland, in this case Helsinki. Through a foreign perspective, this Northern European country looks peaceful and secure. By watching Pahan Kukat, you will sink into the dark side of this frosty town. Some of the sections are inspired from reality, containing dangerous outbreaks and dramatic and dark features. The director shot the scenes in various districts of Helsinki, for instance in Kontula and in Pasila. Many fields were close to the metro and train stations. The film was good. However, I would like to express a little critic regarding the evening when I went to see the film. The young actor who interpreted Sipe and the director Antti J. Jokinen attended the show as guests . I didn´t like that before the movie, the interviewer started asking the guests questions both in Finnish and in English, but after the film, all the questions for the director were asked in Finnish, even after a person in the audience put his hand up and asked what the content of the discussion was.  I think it was not only a good opportunity to promote a Finnish movie to the foreign public, but also a sense of respect for most of the people who came there to watch movies due to the English subtitles. It was an International Festival and they were interested in knowing more about Contemporary Finnish Cinema. This is not a critic to the entire festival, since in the other Finnish events all the presenters asked before the questions if someone was not able to understand Finnish, for example during “Bodom” screening. Even if I speak a bit of Finnish, I didn´t understand a word of that interview, and my notes regarding the brief resume were actually quite poor. However,  since the English skills of the director were pretty good, I´m sure he will have further chance to dialog about his work with other international people.

Written by Gloria De Felice

Contacts: gloria@nur.fi

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Rakkauta ja Anarkiaa, festival internazionale del cinema di Helsinki, è la migliore opportunità per coloro che non parlano finlandese e vivono in città, per  guardare film locali, con sottotitoli in inglese. Ho deciso di andare a vedere questo film (Pahan Kukat, in italiano significa “I fiori del Male” ) grazie alle molteplici opinioni positive recepite. Il giorno della proiezione erano presenti, come ospiti della serata, il regista Antti J. Jokinen e l´attore che interpreta Sipe, uno dei protagonisti. Non mi soffermerò a lungo a parlare della trama, bensì preciserò perché questo film lo raccomando molto, specialmente al pubblico straniero. Infatti, il lungometraggio vi trasmetterà una diversa visione della Finlandia, diversa soprattutto dalla concezione che molti Europei hanno di questo Stato: un paese sicuro e pacifico.  Il film narra la storia di due fratelli, dove Juno, il maggiore,  è coinvolto in situazioni pericolose (furto e droghe) che potrebbero implicare anche la sicurezza del fratello minore Sipe (Viljami Nojonen). Fondamentale nel lungometraggio è la relazione della famiglia tra i due ragazzi e il padre (Eero Aho). Il film riprende varie zone di Helsinki. Mostra una capitale non sicura, un quadro drammatico e triste che non è mai stato nell´immaginazione di un cittadino europeo., il quale cerca di trovare una soluzione per proteggere entrambi i figli. Alcune scene sono state prese da proiezioni di situazioni veramente accadute. La serata si è conclusa con l´intervista al regista e a riguardo vorrei fare una piccola critica nei confronti del presentatore. Uno dei motivi per cui apprezzo l´Helsinki Film Festival è che, pur svolgendosi nella capitale Finlandese, essendo internazionale l´inglese è la lingua più diffusa. Molti addetti alla presentazione, prima di iniziare l´intervista, hanno sempre chiesto se qualcuno ha delle difficoltà con la lingua e, in base alle risposte, decidevano in quale lingua fare il dibattito. D´altronde, essendo un festival internazionale, è una buona occasione per pubblicizzare un prodotto locale alla stampa straniera. Questo volta le cose si sono svolte diversamente:  prima del film le domande sono state fatte in entrambe le lingue, ma dopo la proiezione, il presentatore ha usato esclusivamente il finlandese, finché uno del pubblico ha chiesto gentilmente di riassumere il succo del discorso. Il regista, in poche parole, ha cercato di spiegare quanto detto ma, nonostante ciò,  due frasi non equivalgono ad un intero dialogo. Per questa ragione, le mie note sono state alquanto povere e prive di contenuti. Nonostante questo episodio, il film è pienamente consigliabile, e grazie all´ottimo inglese del regista, sono sicura che avrà altre occasioni per promuovere il suo lavoro alla stampa cinematografica internazionale.

Written by Gloria De Felice

Contacts: gloria@nur.fi

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Pictures: Helsinki International Film Festival // http://www.imdb.com/title/tt5072350/mediaviewer/rm2118914304

Imdb: http://www.imdb.com/title/tt5072350/?ref_=nv_sr_1

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