Holiday, another day

TOPI RUOTSALAINEN
Holiday, another day
Galleria Heino (Helsinki)

Life: What is it? Why we are here in this world? What do we need for our existence? We might ask ourselves these questions everyday. We struggle day by day to look for an answer, and meanwhile, we grow up, we change, we get bored, we complain, we laugh, we hate, we love, our feelings always change, but the “rush of life” is constantly there.
We, human beings, sometimes are offbeat. We always realize the beauty of the moment when it’s called past.

This thought came to my mind during the visit at the Galleria Heino in Helsinki, where the exhibition “Holiday, another Day” by the Finnish artist Topi Ruotsalainen was showing. He developed his painting style since he became father and he has started to look at things through a child´s eyes.

Topi represents his world, his life, his memories, childhood on canvas. As a dad, he had the chance to explore youth again, from a different perspective. The subjects of his artworks are children, playgrounds, adults, who pretend to be kids and imaginary creatures.

The colours he uses are mostly bright, pastel and light, very connected to the baby world; some of the canvas are contrasted with dark background. Furthermore, I loved the painting inspired by The Wounded Angel by the famous Finnish artist Hugo Simberg, where two kids are carrying a hurt girl with bandages on her face. In addition, in this work, I can see a relation between the Finnish history of art and the Surrealism, which I appreciate.

Though in the gallery were not exhibited that many works Ruotsalainen, I got an almost complete knowledge of the artist, even if I would be interested to analyze also his previous artworks to get a thorough opinion. The message that I can get from him is that we should always keep inside ourselves a piece of our childhood, and we should never remove it, because the genuine vision of the youthfulness is also the best way to face life.

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La vita: Cos´é ? Perché siamo al mondo? A cosa è dovuta la nostra esistenza? Ci facciamo mille volte la stessa domanda, ci sforziamo giorno dopo giorno nel trovare una risposta; nel frattempo cresciamo, cambiamo, ci annoiamo, ci lamentiamo, ridiamo, amiamo, odiamo… i nostri sentimenti sono sempre in cambiamento, ma la frenesia della vita rimane una costante.

Spesso noi esseri umani siamo strani: ci rendiamo conto di quanto fosse bello un determinato momento nell´istante in cui questo è diventato passato. Tale riflessione mi è passata per la mente durante la visita alla “Galleria Heino” ad Helsinki, dove in questi giorni si trova la mostra del pittore finlandese Topi Ruotsalainen intitolata “Holiday, another
day”.

L´artista, dopo la nascita di suo figlio, ha iniziato ad osservare il mondo attraverso gli occhi di un bambino e ha sviluppato il suo stile di pittura. Topi rappresenta nelle tele il suo mondo, la sua vita, i suoi ricordi, l´infanzia. Da padre, ha colto la possibilitá di osservare la giovinezza vivendola da una prospettiva diversa.

I soggetti dei suoi lavori artistici sono bambini, parchi giochi, adulti che si comportano da bambini e creature immaginarie. I colori nelle tele sono chiari, spesso tinta pastello, luminosi e molto connessi al mondo dell´infanzia.
Alcune di esse sono contrastate da sfondi neri.

Ho apprezzato il dipinto ispirato all “Angelo Ferito” del famoso pittore finlandese Hugo Simberg, dove due bambini trasportano una bambina ferita con delle bende sulla suo viso, in quanto trovo degli agganci sia con la storia dell´arte Finlandese sia con il Surrealismo.

La Galleria non presenta molti lavori, ma complessivamente mi sono fatta un´idea abbastanza completa sull´artista. Sarebbe stato interessante analizzare anche i lavori precedenti alla nascita del figlio per avere un giudizio piú esauriente.

Tuttavia, il messaggio che ho colto dai suoi lavori é che dovremmo sempre conservare dentro di noi
una parte della nostra infanzia, perché la visione genuina della gioventú é anche il mezzo migliore
per affrontare la vita.

Text and photos: Gloria de Felice

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