Viaggio nel tempo con Ippolito Caffi al Museo Sinebrychoff

on

Articolo scritto da Gloria De Felice 

Versione in Inglese: clicca qui 

Venezia, Neve e Nebbia / c.1842 / olio su tela / Fondazione Musei Civici di Venezia. Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Avete mai sognato di intraprendere un viaggio nel tempo e di scoprire com’erano alcune città europee durante la metà del 1800, con un´attenzione particolare agli usi e costumi dell´epoca?

Durante quel periodo, ormai la maggior parte dei pittori stava sperimentando nuove tecniche artistiche, visto il declino di quella realistica causato dall´arrivo della fotografia.

Ma Ippolito Caffi, bellunese di nascita, veneziano di adozione, decise di immortalare certi eventi rilevanti attraverso dipinti di veduta, con un´impeccabile prospettiva, un surreale uso delle luci che offriva e offre la sensazione di immergersi nel passato al semplice incontro con uno dei suoi quadri. Grazie alla sua tecnica riuscì ad immortalare immagini di magnifici e salienti momenti della storia italiana ed europea.

Il museo Sinebrychoff di Helsinki, sta ospitando, fino al 27 maggio, alcuni dei suoi dipinti, proposti dalla precedente mostra al museo Correr di Venezia.

Una sala è dedicata alla Venezia degli anni 40 e 50 del 1800, con quadri di veduta che rappresentano alcuni eventi importanti della città, dalla Regata Storica, alle festose e colorate giornate magiche del Carnevale, fino ai tetti degli edifici completamente ricoperti di neve.

Si nota spesso, nei suoi dipinti, sfumature di luci e colori rosso, verde e bianco, i quali rappresentano la bandiera italiana. Infatti, in quel periodo, si stava lottando per l´unificazione dell’Italia avvenuta nel 1861. Caffi ne era un gran sostenitore.

Un´altra sala è dedicata a Roma e ad altre città italiane, come Napoli e Genova.

Di Roma mostra un altro aspetto del suo stile pittorico, mettendo in evidenza la prorompente discrepanza tra antico e nuovo: gli antichi reperti dell´Impero Romano in contrasto con i nuovi edifici della futura capitale italiana.

Caffi, non dimenticava mai il suo piccolo quadernino per gli schizzi, grazie al quale riuscì a immortalare nei suoi quadri momenti storici salienti. Un dipinto che rappresenta uno dei più famosi eventi della storia del paese italiano è quello che raffigura l´incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele. Il quadro, del 1860, è intitolato “L´arrivo di Vittorio Emanuele a Napoli”. Quel giorno, 26 ottobre 1860, concluse la spedizione dei Mille. Nel 1861 ci fu la conseguente Unità d´Italia.

Roma, Volo in Mongolfiera / 1847 / Olio su tela  / Fondazione Musei Civici di Venezia. Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Un’opera, che si differenzia dalle altre, è quella che rappresenta una mongolfiera nel cielo di Roma e che è stata realizzata in varie versioni, tutte molto simili tra loro. Si intitola “Volo in mongolfiera” (1847).

La storia narra che Ippolito, grande frequentatore del caffè Greco a Roma, incontrò Francesco Arban, esperto aeronauta di Lione. Nel 1847, Arban invitò nella sua mongolfiera il pittore Giacomo Caneva, amico e rivale di Caffi, il quale, geloso del privilegio dell´amico, propose ad Arban di organizzare un altro giro anche con lui, in cambio di un dipinto dal vivo che documentasse tale esperienza.

Il pittore racconta questa meravigliosa giornata in una lettera al suo amico Antonio Tessari, esprimendo  le sue emozioni.

Strada principale del Cairo / 1844 / Olio su tela  / Fondazione Musei Civici di Venezia. Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Ippolito Caffi non viaggiò solo in Italia ma attraversò anche alcuni paesi del Medio Oriente e della Grecia. La mostra darà la possibilità di osservare quadri e schizzi fatti durante quel periodo.

Si osserva un´Atene ancora spoglia, con pochi abitanti, dove vengono messi in risalto la moda e i costumi dell´epoca. Ci presenta l’Egitto, con gli abitanti curiosi che osservano “l´obiettivo” degli occhi di Caffi.

Si dice che avesse pagato i giovani passanti che si sono lasciati eternare dentro i suoi dipinti.

Quello che possiamo ammirare, dopo tutti questi anni, sono dei dipinti non solo meravigliosi, ma del materiale unico e storico, che ci racconta una realtà del tempo e ci accompagna nel viaggio del lontano metà 800.

Se avete voglia di immergervi nella storia di quasi un secolo e mezzo fa, non perdetevi questa mostra.

I dipinti vi riveleranno dettagli che, in quell´epoca, la fotografia non era ancora in grado di immortalare.

Contatti: 
info@nur.fi
https://sinebrychoffintaidemuseo.fi/en/

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *